Pensieri da Blog

Informazione premium e rumore

Un amico mi dice che non ha mai sentito parlare di Claude.
Lo dice con la calma di chi ha appena sistemato la questione. Si informa sui social, non ne ha mai sentito parlare sui suoi social, dunque fa schifo.
Lui invece usa Manus. Me la presenta come una scoperta recente.

Per carità Manus esiste, è reale, ha anche un suo senso (del resto se l’è comprata Meta) ma è uno strumento per cose precise, come una chiave a pappagallo: ottima se devi fare idraulica, poco utile per tutto il resto.
Come non conoscere la Ferrari se si parla d’auto veloci.

informazione premium e rumore

La distanza fra realtà e rumore

L’AI Claude, quella che il mio amico non ha mai sentito nominare, è stata al centro di una delle storie più dibattute degli ultimi mesi: prima una frizione pubblica con l’amministrazione Trump, poi il Pentagono che si è rifiutato di abbandonarla anche quando gliel’hanno chiesto poiché troppo utile nel pianificare il conflitto in Iran.
Il Pentagono.
Quelli che decidono con i missili, non con le recensioni su TripAdvisor.
Ma vabbè, se non è su YouTube o Instagram, non è successo.

Le Fonti della conoscenza

Il problema non è mio amico. Il problema è la struttura.

Oggi l’informazione premium non si distribuisce per qualità.
O la paghi e ti raggiunge, o si distribuisce per attrito: passa quello che incontra meno resistenza, che si condivide più velocemente, che non richiede di fermarsi.

Perché l’informazione “premium” gratuita è complessa, e si muove come un mobile Ikea su per le scale: pesa.
Perché magari è in inglese o esce su media di settore.

Una notizia semplice e superficiale scivola come acqua.
Corre come un gossip.
Quindi si finisce per conoscere quello che è stato ottimizzato per essere conosciuto.

Non è ignoranza, è algoritmo.

informazione premium e rumore 2

Il costo dell’informazione di valore

Selezionare costa tempo proprio, o denaro da spendere per comprare informazioni migliori. Il tempo occorre per capire di chi fidarsi, per sviluppare un gusto, per cercare.
È un mestiere che non si insegna e che pochi vogliono imparare perché sembra troppo lungo e faticoso.

Si potrebbe pagare un consulente di cui ci si fida e che in poche ore riassume mesi di test e comparazioni.
Ma anche pagare è faticoso.

Il bivio

In ogni settore dello scibile umano siamo a un bivio: spendo tempo o denaro, oppure mi accontento di un’informazione carente?
Di certo non si può conoscere bene tutto, per cui la scelta diventa personale.

Tu cosa hai scelto di conoscere talmente bene, da essere certo di avere sempre informazioni di alto valore?
Fammelo sapere nei commenti!