“All’Antica” e “Come una Volta” – un attributo che diamo alle cose ma che parla di noi
“All’antica” “Come un tempo” “Come una volta”
Leggendo questi attributi ci sono solo due tipi di persone: quelli che associano una piacevole sensazione, qualcosa di istintivamente positivo, pensano a un livello di qualità oggi assente o raro; e quelli invece che li associano a qualcosa di negativo, passato di moda, di scarsa qualità, di vecchio in confronto alla bellezza intrinseca della modernità del presente.
Ho sempre dato per scontato che tutti associassero, come me, un aspetto positivo a questi attributi, ma col tempo ho capito che non è così.

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Da una conversazione come tante
Ne racconto una. Parlando con due diverse persone proprio di recente, ho definito un posto di vacanze come “all’antica” aggiungendo, almeno a mio avviso, un’intonazione positiva anche nel dirlo.
Entrambi i miei interlocutori hanno invece ribattuto spiegando che il posto è bello e pieno di servizi, come se lo avessi denigrato.
Ho passato un pomeriggio a riflettere sui tanti usi che si fanno (e nel marketing abbondano) del “come una volta”, e mi sono reso conto di appartenere a quella scuola di pensiero mediterranea che colora il mondo di una nostalgia idealizzata per il passato, quella che portoghesi e brasiliani chiamano Saudade.
Nonostante quelli come noi possano anche amare la tecnologia e certe innovazioni (non tutte, sembrerebbe banale dirlo ma a quanto pare non lo è), guardiamo comunque al passato come a un’epoca d’oro oggi perduta.
In questo modo di essere mi sento molto greco-romano.

Gocce di nostalgia
Il Calippo Fizz (che tutti chiamavamo frizz, perchè frizzava) e il gelato Piedone, le merendine che saziavano perché duravano più di 2 morsi, le lavatrici e i frigoriferi che duravano 20 anni, il Festivalbar con i Gipsy King che inauguravano la stagione estiva, le lunghe chiacchierate con gli amici senza necessità di dover fare qualcosa, gli anni d’oro del rap, la pizza normale con ingredienti che non hanno una provenienza specifica….
Inciso sulle pizze: oggi il menù delle pizzerie pare un atlante geografico. Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP, mozzarella di bufala campana di Battipaglia, pesto di basilico IGP di Pra, Coppa Piacentina della Val Trebbia….
Ovviamente ad ogni aggettivo di provenienza va aggiunto 1-2€ al prezzo finale…

Tradizionalismo e Positivismo
Penso che in parte dipenda dal rapporto che abbiamo avuto col nostro passato personale, ma solo in misura minore.
Credo soprattutto che l’associazione “nuovo = migliore” sia frutto del positivismo illuminista che pervade quest’epoca.
Una fiducia totale, per me un po’ ingenua, soprattutto nell’evoluzione della tecnica, che vede la Storia umana come una linea dritta perennemente in ascesa.
Mentre noi nostalgici, qualcuno direbbe tradizionalisti anche se non mi fa impazzire come etichetta, viviamo di Corsi e Ricorsi storici e Kali Yuga.

E tu, quando leggi “Antica Gelateria del Corso” a cosa pensi?
Sei Team Modernità o Team Anni d’Oro?
Fammelo sapere!
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